YOUNG MAPPERS IN CAMMINO SULLA VIA FRANCIGENA 5 giorni 4 notti

CAMPUS

YOUNG MAPPERS 

IN CAMMINO  SULLA VIA FRANCIGENA

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CAMPUS

YOUNG MAPPERS 

IN CAMMINO  SULLA VIA FRANCIGENA

Gli aspetti positivi del camminare nella natura sono innumerevoli. I ragazzi, i bambini, anche i più piccoli, non sono più abituati a muoversi, ma la conseguenza è  sovrappeso, apatia, ansia, disattenzione, difficoltà a concentrarsi, depressione, insicurezza.

Abituarli a camminare nella natura, li aiuta a crescere in modo armonioso, influenzando positivamente la loro salute fisica e mentale. Camminare stimola la circolazione, amplia la  capacità respiratoria, con effetti benefici anche sulla mente.

Il soggiorno  e’ indicato per tutti  coloro che hanno una preparazione alla camminata e  al movimento in genere. I percorsi  proposti sulla via Francigena hanno una durata di 3 – 4 ore, con un massimo giornaliero di 12 km.

Periodo giugno/luglio 2020

Eta’ consigliata 12 16 anni

Minimo 16  partecipanti a turno

Accompagnatori per tutto il campus n. 2

A 50 minuti da Roma, all’ interno di uno storico palazzo dei primi dell’800, l’hotel è situato nel centro del borgo medievale

CAMPUS YOUNG MAPPERS  IN CAMMINO  SULLA VIA FRANCIGENA

PROGRAMMA 5 GIORNI 4  NOTTI

1’ Giorno domenica 

Arrivo a Capranica nel pomeriggio, ore 17 sistemazione in albergo accoglienza e sistemazione, riunione informativa sulle attività proposte durante la settimana, cena e  visita del centro storico di Capranica, pernottamento in htl.

2’ giorno lunedì  Capranica Sutri  KM 8,400 solo andata

Colazione e partenza a piedi per Sutri .  Ritorno in bus locale 20 minuti.Pranzo al sacco. Cena e pernottamento in htl.  Mappatura del Territorio con bussole e cartine.

3’ giorno martedì  (Cura di Vetralla  – Capranica Km 12,00)

Colazione e partenza in bus per Cura di Vetralla, ritorno a piedi per Capranica   Pranzo al sacco, Mappatura del Territorio con bussole e cartine, cena in ristorante, pernottamento in htl .

4’ giorno  mercoledì  (Sutri – Monterosi 12 Km Dislivello 150 mt) 

Colazione e partenza in bus per Sutri, partenza a piedi per Monterosi, ritorno  con trasferimento in bus per Capranica. Mappatura del Territorio con bussole e cartine. In serata rientro in hotel. Cena e pernottamento.

5’ giorno giovedì colazione e partenza per il rientro.

IL Laboratorio durante i cammini:

“Diventiamo mappers, mappiamo il territorio ”

Mappare un percorso (o addirittura un territorio) non è attraversarlo a piedi e basta. Mappare è un una attività  divertente che dedichiamo agli altri affinché possano seguire le nostre tracce in futuro e godere della bellezza dell’Italia così come abbiamo fatto noi.

La soddisfazione è grande e anche la conoscenza del territorio che ne scaturisce è più profonda.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE € 465,00

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Tuscia a piedi per l’antica via – Oriolo Romano Trevignano Romano

Tuscia A piedi per l’antica via del Vero Amore: dal borgo dei boscaioli al borgo dei pescatori.

4 il borgoRegione : Lazio

Durata : 6h

Difficoltà :E

Natura : 75 %

Percorribilità: a piedi, in bici

INTRODUZIONE

Un percorso dall’alto valore contemplativo e rigenerativo in quanto attraversiamo un tempio naturale, un luminoso giardino di tronchi qual è la corolla di boschi che circondano a nord il Lago di Bracciano. In prevalenza costituite da faggi, queste foreste vetuste crescono a quote non usuali per questa essenza. La preziosità è stata riconosciuta a livello mondiale e una parte di esse è divenuto sito patrimonio dell’umanità UNESCO. Partiamo dal borgo nato nel tardo ‘500 per ospitare i taglialegna e,  usciti dai boschi, ci dirigiamo verso il borgo lacustre- di origine medievale ma con presenze fin dal tempo degli etruschi- passando da un’ altipiano dove con un colpo d’occhio incantevole abbracciamo tutto il lago coi suoi tre paesi.

Infine percorriamo tutto il bel  lungolago del borgo dei pescatori-ora fiorente cittadina residenziale/turistica –  e similmente ai boschi, le tranquille acque lacustri ci inducono a sentimenti di riflessione e serenità.

Ci piace pensare che anticamente questa via fosse percorsa reciprocamente dagli abitanti di questi due borghi alla ricerca di legna e cibo, ma anche di relazioni amicali e amorose e, a contatto con la Natura profonda, di interrelazioni e armonia con tutti gli esseri viventi.

Come recita lo stemma di Oriolo : “In questo consiste il Vero Amore”. Che, per naturale estensione diventa; Amore per la Bellezza, Amore per la Natura, Amore per la Terra e la sua ricchezza di Vita.

DESCRIZIONE DEL PERCORSO

Il cammino inizia da Piazza Umberto I. Il lato settentrionale è dominato dal monumentale Palazzo Santacroce-Altieri che protegge dai venti freddi la parte più alta del paese, il cosiddetto  “Poggio”, costituito da tre vie parallele.

ORIOLO E LA SUA URBANISTICA

L’urbanistica è ispirata dagli ideali umanistici  del “principe illuminato” quale era  Giorgio III Santacroce che fondò Oriolo nel 1562, per permettere ai “capannari” – tagliatori di boschi che venivano in gran parte dall’Umbria e dalla Toscana- di edificare case salubri e coltivare le terre seguendo lo schema di un borgo felice. ” Che queste habbino almeno due parti in cui si possano aprire le finestre per poter sentire il sole e li venti che la purgano..”.

Strade larghe riparate dai venti, giardini sul retro delle case, diritti civici che agevolano il benessere degli abitanti; tutto per governare il proprio feudo con saggezza equilibrio e autonomia.

Le mura castellane si aprono verso est, scendiamo le scalette che le attraversano e passata la trafficata Via Claudia, ci dirigiamo verso la Chiesa- volutamente edificata fuori le mura per separare il potere civile dal potere ecclesiastico. Prendiamo la strada a sinistra della chiesa, Via Borgo Garibaldi; questa zona del paese è conosciuta semplicemente come “Borgo”; probabilmente le prime case dei  boscaioli vennero edificate qui, nella parte bassa del paese.

La strada, caratterizzata da case basse a schiera, è significamente orientata a nord-est in modo da mirare perfettamente Monte Raschio e la Faggeta. La percorriamo tutta, notando a mezza via, una appariscente grande volto di donna raffigurato su una grande vetrata di una casa; casa il cui numero civico contiene un otto, che, come ci racconta un membro del nostro gruppo -esperta sinologa- è un numero fortunato secondo la tradizione cinese. Lo prendiamo come un buon segno per proseguire.

Andando avanti attraversiamo anche la piccola Piazza Garibaldi e proseguiamo dritti; ora la strada scende, le case si diradano, la campagna prende il sopravvento. In cinque minuti siamo in località “Ponte”, un ampia radura in pendenza, anticamente usata per l’imposto del legname e ora usata in parte a pascolo e in parte come parcheggio.

5 indicazioni Cai

Siamo alle porte della Faggeta, prendiamo la strada sterrata a destra, in salita, indicata anche dai cartelli della sentieristica  come sentiero 260 direzione Trevignano. Fatti circa 350 m troviamo sx delle scalette in legno che ci introducono nell’area di sosta della Cerrattina- un bel fontanile con acqua potabile e tavoli- un bosco di Quercus cerri che aiutano a mantenere il microclima indispensabile alla Faggeta.

7 faggetaLA FAGGETA DI ORIOLO

Dal cartello posto in cima a Monte Raschio (542m)- sito UNESCO dal 7  luglio 2017- in occasione del riconoscimento a patrimonio mondiale dell’umanità di alcune delle foreste di faggio europee: “Monte Raschio è uno dei siti residui in ambiente mediterraneo da cui il faggio europeo si è diffuso dopo l’ultima era glaciale: un processo millenario tuttora in corso. Questa faggeta vetusta, con alberi maestosi di oltre 1m di diametro e 30 m di altezza, si estende per circa 80 ettari tra 400 e 550m s.l.m., a quote eccezionalmente basse rispetto alle faggete appenniniche. La sua presenza è resa possibile dal delicato equilibrio realizzato fra i fertili suoli vulcanici e l’umidità proveniente dal vicino lago di Bracciano e dal mar Tirreno  e,  grazie alla volontà di conservazione delle popolazioni locali.” 

Proseguiamo superando il fontanile e attraversando la cerrattina; questo sentiero interno un tempo era conosciuto come “La strada degli asini”, in quanto per gli animali caricati con la soma era più difficile- sopratutto in caso di pioggia e fango- percorrere la ripida pendenza sullo stradone forestale parallelo.

Ma ecco, finita la salita, i primi faggi e a dx il Grande Cerro, che, come un custode, ci introduce alla parte del bosco dominata dai faggi. Il sentiero, ben battuto, cammina parallelo alla strada forestale, al di là della quale si intravedono i castagni della confinante Tenuta Odescalchi. Continuando non ci vuole molto a incrociare un altro stradone, che, perpendicolarmente al nostro sentiero, attraversa la faggeta, proprio davanti al cancello della tenuta.

Quindi oggi facciamo un percorso alternativo e prendiamo quello che sembra un terzo sentiero che costeggia lo stradone. Di fatto torniamo indietro di alcuni metri e poi iniziamo a scendere tra i faggi. Non c’è un vero sentiero ma sono percepibili le tracce più usate per scendere, più o meno in direzione est. La discesa è breve e continuando a percorrere per alcune centinaia di metri questo cuneo di faggeta, arriviamo ad uno spiazzo dove converge anche la strada forestale parallela alla tenuta. Di fronte a noi la recinzione di un’altra Tenuta, quella di Vicarello, e una strada, che ignoriamo.

In lontananza vediamo la Faggeta di Bassano con le cime di Poggio Stracciacappello e Monte Termine. Andiamo a sx, attraversando una castagneta appena tagliata; passiamo su una traccia creata dal passaggio dei bikers, camminando tra i classici arbusti che crescono dopo un taglio boschivo. Da notare, appena si gira, il  cosiddetto Carpino ritorto- sulla nostra dx – un albero simbolo per chi frequenta questo bosco, albero che con la sua spettrale deformità si erge apotropaicamente a guardiano protettore di tutto il bosco.

Non ci vuole molto ad attraversare i 400 mt di castagneta e camminare di nuovo in faggeta. Andiamo avanti tra i grigi e luminosi tronchi seguendo facilmente la traccia di sentiero per altri 600 mt.

Ci troviamo ora all’imbocco di un fosso in un punto particolare del nostro percorso: sulla nostra dx la recinzione della tenuta di Vicarello, nel territorio di Bracciano; davanti il fosso che va in direzione di Fonte Vitabbia, in territorio di Bassano. Un punto dove convergono i confini di tre paesi e due province.

E qui che la nostra traccia si ricongiunge con il futuro sentiero Cai che arriverà da Fonte Petrella. Scendiamo nel fosso, intimo e suggestivo, con gli alberi a fare da tetto.

Secondo i periodi dell’anno può esserci presenza di acqua che però difficilmente disturba il cammino. Fatti pochi passi, sulla nostra sx, una roccia tufacea tagliata- forse dalle mani dell’uomo- conosciuta come “Il Trono”.

Proseguiamo seguendo sinuosamente la traccia obbligata fino ad arrivare ad una spalletta in un punto dove converge anche un’altro fosso.

Breve e ripida, ci inerpichiamo seguendo i segni del sentiero CAI che addolcisce la salita. Superata la spalletta ci troviamo ufficialmente nel bosco di Bassano.

Ora andiamo a dx seguendo lo stradello formato dai tanti passaggi.

Lungo il sentiero notiamo un notevole esemplare di agrifoglio vicino a un maestoso faggio; una coppia che si distingue tra tutti gli altri alberi.

Poco dopo il sentiero si divide; prediamo la traccia a dx che scende un poco. È chiaro che seguire il percorso nel bosco con la traccia gps rende tutto più semplice.

Seguitiamo per circa 500 mt finché il sentiero finisce per immettersi sulla strada forestale principale. Si procede verso dx, direzione Trevignano. Dalla parte opposta si va in direzione Oriolo-Bassano, naturalmente. Camminiamo tranquillamente su questo asse forestale; poco più giù incrociamo una strada in salita che va a Poggio Stracciacappello, non ce ne curiamo e andiamo oltre. La nostra via ora scende larga e tortuosa  e il tappeto di foglie secche in terra, con le varie sfumature di marrone virato in arancio, ci ricorda i colori di un film appena visto: ” La ruota delle Meraviglie”.E meravigliosamente, in fondo, troviamo Fonte Chiappino, un delizioso piccolo fontanile in uno slargo tra gli alberi. Questa fonte ospita in alcuni periodi dell’anno i tritoni punteggiati, piccoli anfibi che vivono parte del loro ciclo biologico in acqua, come spiega bene il cartello esplicativo vicino.

Proseguiamo sulla strada; con gli alberi spogli la vista spazia dai casali sotto di noi al lago e, andando avanti, vediamo in lontananza anche Trevignano e il monte che lo domina: Rocca Romana. Cerri, castagni e aceri ora prevalgono in questo tratto di bosco, piacevole da attraversare anche in estate per cercare un po’ di refrigerio. Oggi, non richiesta, ci rinfresca la pioggia, che ora cade leggera e ci costringe a coprirci. Lungo il cammino notiamo una poiana posata su un ramo alto sopra di noi; ci osserva curiosa e poi vola via.

All’altezza di uno slargo incrociamo il ripido e panoramico sentiero che scende da Poggio Stracciacappello e più avanti i ruderi di una piccola casa in pietra la cui antica funzione non ci è chiara.

Infine eccoci alla sbarra che chiude la strada nel bosco per precludere il transito ai mezzi a motore; lasciamo la foresta alle nostre spalle e andiamo avanti per circa 600mt sulla strada che serve anche aziende e case di campagna.

Troviamo uno dei pochi cartelli rimasti della “Ciclovia dei Boschi”; secondo il cartello potremmo arrivare a Trevignano proseguendo sulla bella strada sterrata, ma noi preferiamo seguire le indicazioni per Vicarello e prendiamo la più stretta e sconnessa sterrata che scende a dx: Via Bassano di Sutri. Scendendo costeggiamo una fattoria con dei cavalli; nel frattempo cessa anche la pioggia, il sole squarcia le nuvole e le foglie in terra brillano, mentre scendiamo ormai sicuri verso il lago.

Le piogge copiose dei giorni scorsi rendono la strada fangosa, ma siamo ben attrezzati e non ci crea particolari problemi. Poco più avanti la stradina diventa di fatto un corridoio tra le due recinzioni della Tenuta di Vicarello, che la via attraversa.

Se non curato, questo sentiero tende a chiudersi con la vigorosa vegetazione spontanea che esplode soprattutto in primavera. La nostra vista ora si apre su un altipiano con sinuosi prati verdi, decorati da alberi solitari e come sfondo, sulla destra, poggi boscosi. Sopra di noi, nel cielo ora azzurro, galleggiano grandi cumuli bianchi e grigi, tipiche nuvole da tempo variabile.

Proseguiamo così sul sentiero che ora scende decisamente, scendendo incrociamo una signora a spasso con il suo cane, segno che ci stiamo avvicinando alla zona residenziale, ma dobbiamo superare il tratto più fangoso del percorso prima di raggiungerla. Infine ecco la prima casa, il cemento prende il posto della sterrata e presto si trasforma in asfalto. La strada scende sinuosa e costeggiamo orti e uliveti, case di campagna e ville; passiamo davanti al bel b&b “Poggio degli Ulivi” e a cavalli paciosi che pascolano in vari poderi, sempre con il lago negli occhi. Sulla dx, in lontananza, notiamo i grandi edifici del borgo di Vicarello.

Il BORGO  DI VICARELLO E LE TERME ROMANE

Sito di notevole interesse storico, conosciuto per le sue acque termali sin dall’antichità; dagli etruschi prima, e poi dai romani, che vi edificarono degli edifici termali: le Aquae Apollinares, i cui resti sono ancora visibili all’interno della tenuta poco più a monte dei sei-settecenteschi edifici del borgo. È probabile che il sito abbia avuto anche una vocazione agricola fin dai tempi antichi. Alcuni ritengono che il nome derivi da Vicus Aurelii, dal nome del presunto prestigioso proprietario, Marco Aurelio. 

Eccoci arrivati in fondo alla via, ci troviamo ora sulla provinciale che gira intorno al lago. Andiamo a sx, rigorosamente in fila indiana sui bordi della strada- rispettando il C.d.S.- per circa 200 mt.

Ora, dall’altro lato, una Via con tanto di cartelli che ci indicano il lago. Attraversiamo e prendiamo la strada che si insinua tra le recenti villette fino ad arrivare in breve al lungolago.

Davanti a noi ora si apre la vista magnifica del lago, inusualmente mosso, illuminato da un sole che si fa spazio tra le nuvole grigie; la pioggerellina sottile portata dal vento teso rende tutto piacevolmente dinamico e vitale.

Con il lago alla nostra dx ci incamminiamo sul bel lungolago, veramente lungo, percorriamo quasi due km per arrivare al centro.

13 Trevignano Romano an tipico borgo di pescatoriIl nostro sguardo abbraccia la conca lacustre e le località affacciate sulle sue acque: Bracciano, Vigna di Valle, Anguillara.

La piacevolezza della passeggiata, famosa in tutto il circondario, è data dalla presenza di numerosi alberi e piante; le case e le parecchie attività- vocate ad un turismo estivo, ma non solo-  sono discretamente affacciate sul lungolago senza essere invasive.

Sculture moderne e panchine per riposarsi e contemplare il panorama lacustre, completano la gradevolezza del luogo.

Questa bella traversata di 16 km si conclude entrando nella mitica pasticceria e le dolci prelibatezze ci inteneriscono il cuore tanto da ispirarci il titolo di questa traversata.

Mappato da Omero Walden NW group

https://www.ammappalitalia.it/oriolo-romano-trevignano-romano/

Girando La Natura

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I Week End del Pellegrino sulla Via Francigena

I Week End del Pellegrino. Sulla Via Francigena.

I Week End del Pellegrino – Sulla via del Ritorno da Viterbo a Montefiascone percorrendo l’antico cammino dei pellegrini sulla Via Francigena

1’gg Viterbo – Villa Lante – Le Terme

Il Programma del week End del Pellegrino:

I Week End del Pellegrino. Sulla via Francigena. -Visita di Viterbo, città ricca di monumenti di ineguagliabile splendore. Il Palazzo Papale, la Cattedrale, il quartiere medioevale di San Pellegrino, il Palazzo dei Priori, le Chiese e tutti i monumenti, seppure costruiti in epoche diverse, coesistono armoniosamente in un centro storico ancora ben conservato. Pranzo libero e si prosegue per Bagnaia che fu per lungo tempo luogo di villeggiatura di nobili signori e di importanti prelati. Visita ai Giardini all’Italiana di Villa Lante, voluta dal card. Giovanni Francesco Gambara su disegno del Vignola, splendido esempio di residenza cinquecentesca, arricchita dai meravigliosi Giardini all’Italiana con fontane e giochi d’acqua.Pranzo libero. Trasferimento libero alla piscina termale. La monumentale piscina termale è scoperta (un tunnel coperto e riscaldato consente l’accesso in vasca direttamente dagli spogliatoi). La vasca ha una profondità massima di 3 metri, è alimentata esclusivamente con acqua termale della sorgente Bullicame ed ha una temperatura media di 33°. In serata trasferimento in hotel cena e pernottamento.

Villa Lante di Bagnaia
Villa Lante

2′ gg Viterbo Montefiscone – Accompagnati da una guida naturalistica.

Montefiascone – Siamo nel Lazio settentrionale (Vt Tuscia) da secoli punto di passaggio di viandanti e pellegrini che per motivi di sicurezza preferivano un cammino lontano dalle coste. Da Montefiascone si percorrono gli ultimi gli ultimi 100 km del Cammino della Via Francigena che portava i pellegrini a Roma. E’ il comune più alto della provincia di Viterbo, già colonizzato dagli Etruschi che lasciarono nella zona molte testimonianze. Nel periodo che risale alle invasioni barbariche il paese e’ costretto a rafforzare le difese ambientali con opere murarie, viene cosi eretta una grande e possente Rocca con alte mura, all’interno della quale si riparano anche gli abitanti delle campagne. Montefiascone diventa meta privilegiata di papi che, costretti a fuggire dalla Roma assediata, la scelgono come meta del loro esilio. Questa assidua presenza di personalità ecclesiastiche trasforma ben presto Montefiascone una Sede Vescovile (1369).

piedi di camminatori

Alcune informazioni utili

Prima colazione in hotel e partenza a piedi per la città di Montefiascone. a piedi lungo la Via Francigena.

Appuntamento a Piazza del Plebiscito a Viterbo alle ore 09,00 Da Piazza del Plebiscito di Viterbo prendiamo Corso Italia, arriviamo a Piazza delle Erbe e andiamo sempre avanti per il corso. Giunti a Piazza Verdi svoltiamo a sinistra per Via Matteotti, verso Piazza della Rocca. Lentamente ci allontaniamo dal centro storico e lungo il percorso passeremo accanto alle Terme del Bagnaccio e uno splendido tratto di basolato romano, l’Antica Via Cassia

Quota a persona: € 65,00

Difficolta E

Km. 18

Durata 5 ore

Lungo il percorso pranzo al sacco fornito dall’albergo. Nel pomeriggio rientro da Montefiascone a Viterbo in bus. Fine dei servizi.

SERVIZI COMPRESI NEL PACCHETTO TURISTICO : Minimo : 15 paganti

La quota comprende:1 guida ambientale per il percorso della Via Francigena, sistemazione in hotel ¾ stelle, 1 notte 2 gg in camera doppie/matrimoniali con servizi privati, 1 pensione completa dalla cena del primo giorno al pranzo al sacco, Iva.

La quota non comprende:Trasferimenti e trasporti, ingressi, guide extra e tutto ciò non indicato nella quota comprende, extra di carattere personale e bevande.

Supplementi su richiesta:

Singole

Bevande

Guida Turistica

Pranzi extra

Riduzioni: triple/quadruple

Terme e Natura – Un fantastico giorno

Terme di Stigliano - Canale Monterano Rm
Terme di Stigliano – Canale Monterano Rm
Le Terme di Stigliano
Le Terme di Stigliano

Un giorno fra Terme e Natura

Le Terme di Stigliano e L’antica città di  Monterano

Che ne dite di un bagno nelle terme, una visita guidata alla citta’ di Monterano ed un “brindisi al tramonto” . Questo è quello che vi proponiamo con la nostra offerta “Terme e Natura” fra Monterano e Stigliano. Ma scopriamo di più sulle terme.

Le Terme di Stigliano

Una fuga per chi ama rigenerarsi e circondarsi di natura, in luoghi suggestivi e culturalmente stimolanti,per trovare una dimensione a misura d’uomo in un sano relax. Un’oasi d’acqua immersa nel rigoglioso verde di Stigliano, dove tranquillità e pace sono protagoniste assolute e dove troverete, nel calore delle antiche fonti, il massimo conforto e benessere.Le prime testimonianze sull’esistenza di Stigliano risalgono ai tempi degli Etruschi, ci è noto infatti che questa antica popolazione fosse molto legata al culto delle terme ed a questi luoghi considerati sacri.

L'Antica Monterano Rm Lazio
L’Antica Monterano Rm Lazio

L’antica Monterano

La Monterano del XII/XIII sec. è un caratteristico borgo tra i più belli d’Italia, con la Chiesa, le abitazioni ed una Rocca isolata da fossati e tagliate etrusche. Un salto nel tempo in un magico viaggio tra storia, cultura e colori di un territorio.

Un po’ di informazioni utili

Periodo consigliato: aprile – ottobre (Periodo di Apertura delle Terme)

Grado di difficoltà: facile

Età: per giovani / adulti

Attrezzatura: binocolo, macchina fotografica

Abbigliamento: indumenti comodi e scarpe adatte alla visita di un’area protetta, indumenti per bagno termale

Durata: 1 giorno

Quotazioni su richiesta gruppi min. 15 paganti 

 Geologia a Monterano
Terme e Natura Geologia a Monterano

A piedi tra le emergenze geologiche di Monterano

La quota comprende: 1 operatore specializzato per la visita guidata nella riserva, un brindisi al tramonto, assicurazione, iva.

La quota non comprende: ingresso alla piscina Termale, i trasporti, il pranzo, gli extra e tutto ciò non indicato nella voce la quota comprende.

Che ne dici, vuoi scegliere un giorno a caso della tua vita e trasformarlo in un sogno?

Chiesa di San Bonaventura
Terme e Natura Sulla Rupe la Chiesa di San Bonaventura

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Quarto Spazio Agenzia Viaggi Tour Operator
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Monterano la Citta’ Perduta

Monterano la Citta’ Perduta

La mitica Monterano, città medievale abbandonata alla fine del 700, insieme alle testimonianze etrusche protegge ambienti straordinari caratterizzati da una vegetazione e da una fauna particolare.

PROPOSTA PER LE SCUOLE

L’itinerario scelto parte da Canale Monterano, scende verso la Cascata della Diosilla, costeggia il Fosso Bicione arriva  alla “Solfatara” e prosegue fino all’antico abitato etrusco e medioevale.

Periodo consigliato: tutto l’anno

Grado di difficoltà: facile

Età: per tutti

Attrezzatura consigliata : binocolo, macchina fotografica, taccuino, penna/matita, k-way, zainetto, borraccia.

Abbigliamento: indumenti comodi e scarpe che proteggano la caviglia e non abbiano suole lisce.

Durata: 1 giorno

Partecipanti: minimo 15

INFORMAZIONI

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE

Partecipanti     Uscita mezza giornata    Uscita intera giornata

da 20 a 30             4,00                              5,00

da 31 a 40              3,50                              4,50

da 41 a 50              3,00                              4,00

La quota comprende: 1 operatore specializzato, IVA.

La quota non comprende: spese per il trasporto, pasti. Extra di carattere personale.

INFORMAZIONI:

“LA RISERVA” LUOGO DI FORMAZIONE E DI EDUCAZIONE CHE METTE IN RELAZIONE SCUOLA E TERRITORIO.

Una Riserva Naturale è qualcosa di vivo, un complesso e straordinario mondo dove il bosco, le rocce gli animali, l’aria, l’acqua, i fiori e l’uomo sono indispensabili gli uni agli altri. Il percorso progettato per le scuole vuole far conoscere tutte le emergenze naturali, storico-archeologiche, sociali ed economiche presenti nella Riserva Naturale e nel paese di Canale Monterano, per meglio rispettare, amare e valorizzare tutti beni culturali, ambientali ed archeologici. Un approccio unico che comprende varie materie, è questo il punto di forza del percorso stesso. Una visita guidata senza confini tra materie scolastiche diverse, che si attivano su un programma comune di educazione ambientale L’obiettivo educativo è una modifica ed un miglioramento dei comportamenti individuali nei confronti degli altri, dell’ ambiente e del territorio, al fine di conquistare una più ampia e piena consapevolezza di cittadino. Allora il territorio diventa il prolungamento dell’ aula scolastica: i prati, i boschi e i fiumi si rivelano grandi laboratori scientifici per costruire un sapere non dogmatico. Il grande patrimonio naturale e storico – culturale del nostro paese diventa così una straordinaria occasione di formazione ed educazione, dove l’emozione e la meraviglia costituiscono i momenti iniziali e fondamentali della proposta didattica

COME RAGGIUNGERE IL PAESE DI CANALE MONTERANO (RM) Situato a 45 km a sud di Viterbo e a 50 km a nord di Roma a confine con il comprensorio Tolfetano – Cerite è raggiungibile:

DA ROMA OVEST- provenendo da Roma ovest si percorre la SS1 (via Aurelia), proseguendo fino all’altezza della stazione di Furbara per poi svoltare a destra per la provinciale del Sasso e proseguire per Manziana – Canale Monterano.

DA ROMA NORD – provenendo dalla S.S.2 (Via Cassia) al bivio per la Storta e si prosegue per la S.S. n. 493 (Via Braccianese Claudia). Superare le indicazioni per i paesi Bracciano, Manziana e proseguire per Canale Monterano.

DA ROMA EST E SUD – G. R. A Si prosegue sul grande raccordo anulare di Roma fino all’uscita della S.S. n. 2 bis (Via Cassia Veientana). Proseguire sulla Cassia Veientana fino all’uscita Cesano Bracciano, proseguire poi per Bracciano – Manziana e Canale Monterano.

DA VITERBO prendere la Cassia direzione Capranica al bivio girare a destra girare per Oriolo Romano e dopo Oriolo Romano girare a destra per Montevirginio – Canale Monterano.

ITINERARIO  RISERVA NATURALE REGIONALE MONTERANO – CANALE MONTERANO RM – LAZIO

0re 09.30 – Appuntamento (da confermare)  con la Guida presso i giardini pubblici comunali (in Corso Vittorio Emanuele), del paese di Canale Monterano.

Ore 10.15 – Inizia il percorso nella Riserva. Si scende dalla Cascata  Diosilla, costeggiando il Fiume Mignone si attraversa la Valle del Bilione. Soste previste per la descrizione delle emergenze naturalistiche della Riserva. Salita verso l’abitato Monteranese. Tra le numerose emergenze storico archeologiche (tombe etrusche, grotte e arcaiche stalle), spiccano il Fontanile e il vetusto Acquedotto, mentre dal lato opposto della vallata si evidenziano i romitori medioevali della Greppa dei Falchi.

Ore 12.00 – Arrivo sul prato della Chiesa di San Bonaventura. Visita e descrizione della Chiesa.

Ore 12.30 – Pranzo al sacco sul grande prato antistante la Chiesa. visita all’antico abitato Monterano: il castello, la fontana Berniniana del Leone, la chiesetta di San Rocco, il borgo medioevale. Preparativi per il ritorno e partenza per via Casale Persi e via Palombara, Zona Campo Sportivo e via Monterano o ritorno dalla cascata della Diosilla.

Ore 16.00 – Arrivo al paese di Canale Monterano, pausa e merenda prima della partenza.

DA VEDERE Numerose sono le sorprese lungo l’itinerario. Tra le più suggestive ricordiamo: la Cascata Diosilla, le miniere, le numerose manifestazioni di vulcanesimo residuo, la roccia antropomorfa “dell’Indiano”, la tagliata etrusca, la necropoli, l’acquedotto, il Convento di San Bonaventura, l’antico borgo medioevale di Monterano, la fontana del Leone (Bernini), il Castello Altieri; le Chiese di Santa Maria Assunta e di S. Rocco.

Lunghezza: 3 km ca.

Difficoltà: facile

Tempo di percorrenza: 3 ore ca.

COSA PORTARE La visita si svolge all’ interno di una Riserva Naturale, è quindi necessario indossare scarpe comode (senza suole lisce) preferibilmente scarpe da trekking, con abiti comodi portandosi dietro poche cose. Uno zaino con il pranzo al sacco, un blocco per appunti, matite colorate, una penna, un binocolo, un cappello, una macchina fotografica, una borraccia, sono tutto ciò che serve per la visita 

“ I Cammini del Lazio – La Francigena della Tuscia”un tour di 7 giorni- 2 tour di 5 giorni

Sulla Via Francigena - Tuscia - Lazio
Sulla Via Francigena – Tuscia – Lazio

“ I Cammini del Lazio – La Francigena della Tuscia” 

un tour di 7 giorni/6 notti    da Proceno a Roma.

un tour di 5 giorni/4 notti   da Proceno a Viterbo.

un tour di 5 giorni/4 notti   da Viterbo a Roma.

  • un tour di 7 giorni/6 notti con guida escursionistica, accompagnatore in lingua italiana e inglese e servizio di trasporto bagagli al seguito lungo la Via Francigena della Tuscia da Proceno a Roma. . € 658,00 
  • un tour di 5 giorni/4 notti  con guida escursionistica, accompagnatore in lingua italiana e inglese e servizio di trasporto bagagli al seguito lungo la Via Francigena della Tuscia da Proceno a Viterbo. € 490,00
  • un tour di 5 giorni/4 notti  con guida escursionistica, accompagnatore in lingua italiana e inglese e servizio di trasporto bagagli al seguito lungo la Via Francigena della Tuscia da Viterbo a Roma.  € 580,00
    Montefiscone Viterbo - via Francigena
    da Viterbo a Montefiascone

I tour sono rivolti a viaggiatori in gruppo e prevedono la pensione completa presso sistemazioni turistiche e di accoglienza pellegrina.

La quota si intende per gruppo minimo 25 paganti

Per info costi e prenotazioni :

Quarto Spazio Tour Operator

Via F. Petrarca 22 – Civita Castellana (VT)
Tel. +39 0761.516188 – +39 0761.599297 fax +39 0761.517555
E-mail: info@quartospazio.com
Web www.quartospazio.com

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In viaggio nella Tuscia

In viaggio nella Tuscia 

LA TUSCIA – TERRITORIO MAGICO TRA ROMA E VITERBO

In viaggio nella Tuscia dove storia, cultura e tradizioni si fondono insieme alla flora e alla fauna per creare la Tuscia, perla storica ed ecologica dell’Italia Centrale, culla di tesori artistici e architettonici. Sorgono arroccati Castelli medievali, Ville rinascimentali e Palazzi cinquecenteschi con i loro rari esempi di giardini all’italiana; Si trovano le opere dei più illustri artisti italiani e dei loro più potenti committenti; Antichissimi e solitari borghi arroccati continuano a vivere, conservando storia, tradizione e magiche atmosfere.

1 giorno – Caprarola Arrivo e Visita guidata (h/d) del Palazzo Farnese di Caprarola, uno dei più grandi e significativi capolavori dell’architettura rinascimentale. Famoso a livello internazionale, testimonia con la sua mole e la sua bellezza, la grandezza e l’influenza che i Farnese raggiunsero nel periodo del loro massimo splendore.Trasferimento in hotel sistemazione nelle camere prenotate cena e pernottamento.               Visita guidata mezza giornata

viterbo medioevale

Viterbo quartiere medievale

2 giorno – Viterbo – Villa Lante – Bomarzo Colazione in hotel e visita guidata di Viterbo, città ricca di monumenti di ineguagliabile splendore. Il Palazzo Papale,la Cattedrale, il quartiere medioevale di San Pellegrino, il Palazzo dei Priori, le Chiese e tutti i monumenti costituiscono un unicum elegante e raffinato. Capolavori che seppure costruiti in epoche diverse, coesistono armoniosamente in un centro storico magnificamente conservato. Pranzo in ristorante.Trasferimento  a Bagnaia, un antico borgo senza tempo e senza età, dove camminando tra le strette viuzze si riscopre quell’atmosfera medioevale tipica di molti centri della Tuscia Viterbese. L’escursione prosegue con la visita guidata di Villa Lante, luogo favoloso e pregiatissimo esempio di architettura cinquecentesca che offre uno dei più begli esempi di giardino rinascimentale all’italiana, con due palazzine e artistiche fontane dagli spettacolari giochi d’acqua,fra cui quelle del Diluvio, dei Delfini, dei Giganti, dei Lumini e del Quadrato.Continuazione per Bomarzo e visita al fantastico Parco dei Mostri (XVI sec.). Bizzarro, chimerico e capriccioso, di grande valore artistico fu voluto da Vicinio Orsini per rompere gli schemi dalle regole architettoniche dell’epoca. Una grande opera che nella sua atmosfera irreale suscita suggestione e deferenza attraverso mostruose e grottesche sculture in pietra come il Mascherone dell’Orco, il Drago, l’Elefante, la Tartaruga.In serata rientro in hotel cena e pernottamento. Visita guidata intera giornata.

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Tuscania Città Etrusca e Medievale

3 giorno – Giardino dei Tarocchi – Tuscania Colazione in hotel e trasferimento per visita guidata al Giardino dei Tarocchi , un parco artistico composto da ciclopiche sculture, alte dai 12 ai 15 metri, raffiguranti i 22 arcani maggiori dei tarocchi che Niki de Saint Phalle ha creato sulla collina Garavicchio, nel comune di Capalbio.Pranzo in ristorante a Tuscania .Dopo il pranzo  visita  guidata di due splendidi esempi di architettura romanico-lombarda: la Chiesa di S. Maria Maggiore e di S. Pietro.Conosciuta come centro d’importanza storica e monumentale medioevale, Tuscania vanta anche una straordinaria presenza etrusca, che agli aspetti comuni degli etruschi, come popolo pre-romanotirrenico, accoglie testimonianze di mistero, di occulto e di magico, basti ricordare il labirinto della Grotta della Regina lo specchio bronzeo (al museo di Firenze) dove Tagete rivela a Tarconte i segreti dell’arte divinatoria detta aruspicina. In serata rientro in hotel cena e pernottamento. Visita guidata intera giornata.

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Bolsena il lago vulcanico più grande d’Europa

4 giorno – Bolsena  e Civita Bagnoregio Colazione in hotel e Visita guidata di Bolsena, cittadina affacciata sull’omonimo lago, chiamata anticamente Volsiniifu conquistata dai romani nel 264 a.C. Ricca di interessanti testimonianze del passato, quali la Basilica di S. Cristina, le Catacombe, il Museo Territoriale e il Castello Monaldeschi. Pranzo in ristorante e continuazione della visita Civita di Bagnoregio, caratteristico paesino affacciato sulla suggestiva Valle dei Calanchi. Questo piccolo centro è destinato a scomparire a causa del lento ma costante sgretolamento delle fragili falde tufacee su cui si adagia, per questo motivo è comunemente conosciuto come “la città che muore”.Visita guidata mezza giornata. Fine dei nostri servizi.

Giardino dei Tarocchi
Giardino dei Tarocchi

I N F O R M A Z I O N I

Attività proposte: Visite guidate previste nel programma

Durata: 4 giorni 3 NOTTI

Le strutture: hotel 3/4 stelle con sistemazione in camere doppie

(possibilità di camera singola con supplemento).

Gratuite: 1 ogni 25 paganti (con sistemazione in camera 2 letti).

Trasporti: necessario pullman al seguito.

Quota individuale di partecipazione per minimo 40 partecipanti € 320,00

La quota comprende: trattamento di pensione completa dalla cena  del primo  giorno al pranzo dell’ultimo,  compresa ¼ acqua e ¼ vino -2 visite guidate di mezza giornata e n. 2 visite guidate di una intera giornata. Ingresso a Palazzo Farnese di Caprarola, ingresso a Villa Lante, ingresso a Bomarzo, ingresso ai Giardini dei Tarocchi. Pranzo in ristorante a Viterbo, Pranzo in ristorante a Tuscania, Pranzo in ristorante a Civita di Bagnoregio, Servizio navetta a Civita di Bagnoregio, Iva.

La quota non comprende: i trasporti- ulteriori visite guidate extra – tutto quanto non espressamente indicato

Supplemento singola € 16,00 a notte  a persona

Quote per altre tipologie gruppi disponibili su richiesta

Tuscia Extra Week End

Bolsena vista panoramica del Lago Tuscia Extra Week End

Una visita guidata nel territorio della Tuscia è il modo più entusiasmante per vivere l’incanto di un viaggio tra i misteri, le leggende e gli eventi di questi luoghi.

“Bolsena e il suggestivo Lago”

Arrivo verso le ore 12,00/13,00 a Bolsena – Pranzo libero –  (Su richiesta non inclusa nel prezzo in extra pranzo in un ristorante/Hotel  al Lago di Bolsena.)
Nel primo pomeriggio escursione in battello (durata 1 h. circa). Al rientro passeggiata nel pittoresco centro storico di Bolsena, con visita alla Chiesa di S. Cristina del IV sec., alla Grotta della Santa che conserva la pietra con la sua impronta e alla Cappella del Miracolo Eucaristico, con le pietre bagnate dal sangue del SS. nel miracolo avvenuto nel 1263. Quest’anno è stato idetto il Giubileo Eucaristico Straordinario in occasione del 750à anniversario dal Miracolo Del Corpus Domini, che durerà fino a novembre 2014
Sistemazione in Hotel, cena e pernottamento (zona Viterbo o Bolsena)
-Guida Ufficiale per mezza giornata inclusa nel prezzo

“Parchi Ville e Palazzi  del ‘500”


Dopo la prima colazione in hotel partenza per Caprarola: incontro con la guida e visita all’imponente Palazzo Farnese XVI sec., considerata la più grande opera del tardo Rinascimento Italiano mai realizzata, a cui lavorarono i più insigni maestri italiani della metà del ’500. Passeggiata nel monumentale parco con giardini all’italiana, labirinti, fontane e giochi d’acqua.
Al termine Pranzo-Degustazione a base di Prodotti Tipici con ricette della tradizione contadina, dove ogni pietanza viene spiegata e raccontata, il tutto servito da ragazze in costume campagnolo, in un ambiente spazioso ed accogliente, con bagni comodi e puliti, anche per disabili, grande Parcheggio per Bus e senza perdite di tempo perchè su strada e ben posizionato per tutte le direzioni.
Al termine, costeggiando in bus la meravigliosa strada Cassia Cimina che attraversa la Riserva Naturale del Lago di Vico, si proseguirà per Bagnaia che fu per lungo tempo luogo di villeggiatura di nobili signori e di importanti prelati. Visita ai Giardini all’Italiana di Villa Lante, voluta dal card. Giovanni Francesco Gambara su disegno del Vignola, splendido esempio di residenza cinquecentesca, arricchita dai meravigliosi Giardini all’Italiana con fontane e giochi d’acqua.
Al termine breve sosta al Santuario della Madonna della Quercia progettato da Giuliano Sangallo, che conserva preziose opere come le Terrecotte di Andrea dalla Robbia, il grande Organo Barocco, il Soffitto a cassettoni intarsiato  disegnato da Antonio Sangallo il Giovane ed il tempietto marmoreo che custodisce la Quercia e la miracolosa immagine della Madonna col Bambino.
Rientro ai luoghi di provenienza.
-Guida Ufficiale per intera giornata inclusa

-Pranzo completo di bevande, caffè e digestivo  il secondo giorno incluso .

“Dai Mostri del Sacro Bosco alla Città dei  Papi”

Arrivo a Bomarzo: visita al famoso Parco dei Mostri voluto da Vicinio Orsini nella metà del ‘500, per stupire e meravigliare chiunque vi entrasse. Una piacevole e divertente passeggiata tra la secolare vegetazione che nasconde inaspettate figure gigantesche di mostri, mascheroni, ninfe, animali e strane architetture.
Al termine, proseguimento per la splendida Vitorchiano denominata “la Città dei Fedeli” per importanti eventi storici. Antichissimo insediamento etrusco-romano, Vitorchiano sorge sopra un pianoro arroccato a strapiombo. Passeggiata nel quasi intatto borgo medievale per ammirare le pittoresche vie le pregiate fontane a fuso, i famosi profferli in peperino e le abitazioni dai portali finemente lavorati. Pranzo in ristorante.
Al termine proseguimento per la visita di Viterbo: la “Città dei Papi” che conserva un ricco patrimonio  storico-artistico. Si ammireranno il Palazzo dei Papi, il Duomo e la splendida Piazza S. Lorenzo con gli antichi palazzi, il Quartiere Medievale di S. Pellegrino che conserva gli originali profferli del XII-XIII sec. Per la sua particolarità, questo quartiere è stato scelto come set per molti films e spot pubblicitari.
Rientro in hotel, cena e pernottamento.
-Guida Ufficiale per intera giornata inclusa
-Pranzo completo di bevande, caffè e digestivo  incluso

vitorchiano

“La Citta’ che muore”

Dopo la prima colazione partenza per Civita di Bagnoregio nota come “la città  che muore”: luogo di struggente bellezza posto su un’isolata massa tufacea nel mezzo della Valle dei Calanchi e collegato al mondo da una stretta  passerella. “Andare a Civita è come intraprendere un viaggio a ritroso nel  tempo, dove tutto si è fermato”. Salita con i pulmini all’antico abitato da  cui si domina uno dei panorami più suggestivi sulle famose ‘crete’. Visita  al Duomo, al luogo della casa natale di S. Bonaventura, al solitario e  silenzioso borgo, testimonianza della civiltà etrusca, di cui Civita fu un importantissimo centro.
Pranzo libero su richiesta in ristorante panoramico. Rientro ai luoghi di provenienza.
-Guida Ufficiale per mezza giornata inclusa

-Pranzo completo di bevande, caffè  incluso

bagnoregio panorama1INFORMAZIONI Attività proposte: Visite guidate previste come da programma
Durata: 2 notti 3 giorni oppure 4 giorni 3 notti – per il programma 2 notti potete scegliere voi il giorno da togliere
Le strutture: hotel ¾  stelle a Bolsena o Viterbo e  Dintorni
Sistemazione in camere doppie (possibilità di camera singola con supplemento)

Quota individuale di partecipazione:

Partecipanti 3 giorni / 2 notti
Da 30 a 40 paganti €    175,00
 40 a 54 paganti €    170,00

 

Partecipanti 4 giorni /3 notti
Da 31 a 40 paganti €      258,00
Da 41 a 54 paganti €      253,00

Gratuite: 1 ogni 25 paganti (con sistemazione in camera 2 letti)
La quota comprende: sistemazione in hotel ¾ stelle in camere doppie con servizi privati, trattamento di pensione completa dalla cena  del primo giorno alla colazione dell’ultimo – visite guidate con guida locale come da programma 2 mezze giornate e 2 intere giornate, degustazioni e pranzi in ristorante come da programma, Iva. La quota non comprende: i trasporti, gli ingressi, le bevande extra, il traghetto, ulteriori visite guidate extra, tutto quanto non espressamente indicato nella voce “la quota comprende”.
Extra ingressi musei e  battello Lago di Bolsena:
-Navigazione in battello
-Ingresso Palazzo Farnese  (la Domenica si visitano solo gli interni e non il Parco-Palazzo Farnese e Villa Lante sono chiusi di Lunedì)

-Ingresso Villa Lante

-Ingresso Parco dei Mostri

-Navetta a/r Civita di Bagnoregio

-Tassa ingresso a Civita di Bagnoregio

Supplementi su richiesta:

Pranzo completo di ½ acqua e ½ vino primo secondo contorno dolce o frutta , il primo giorno  € 23,00 p.p e ultimo giorno € 23,00

Supplemento Singola          € 15,00 al gg

Adulti Riduzioni tripla:         € -2,00 p.p

Adulti Riduzioni quadrupla:  € -3,50 pp

Bambini – gratis in culla o nel letto con i genitori fino a tre anni

Da 4 a 10 anni pagano il 50% della tariffa adulti in doppia

Da 11 a 17 anni pagano il 75% della tariffa adulti in doppia

La Tuscia in un Click-Fotografare la Tuscia

logo girandolanaturaLa Tuscia in un Click

Fotografare la Tuscia

Tramonto di Tuscia
Rosso di Tuscia

La Tuscia in un click: 4 giorni di Workshop fotografico nella Tuscia. Il workshop sarà tenuto nella Tuscia, con itinerari ed escursioni a Barbarano Romano, Oriolo Romano , Caprarola, Lago di Vico, Civita di Bagnoregio.

La Tuscia in un click – 1° Giorno Le forre tufacee, gli etruschi e le antiche vie Ore 09,00 Arrivo dei partecipanti presentazione del workshop e del programma la “Tuscia in un click” e partenza per Monterano, dove si trova la Riserva Naturale Monterano, famosa per la mitica città medievale abbandonata alla fine del ‘700, che conserva ancora opere realizzate da Gian Lorenzo Bernini. Insieme alle testimonianze etrusche, vengono protetti ambienti straordinari, caratterizzati da una vegetazione e da una fauna particolare. Pranzo del buttero con degustazione dei piatti tipici locali, rientro workshop fotografico, cena pernottamento in hotel. Nel dopocena saranno proiettate e commentate le foto realizzate in giornata.

2° Giorno Nella “Città che muore” Arrivo del gruppo a Civita di Bagnoregio nota come “la città che muore”: luogo di struggente bellezza posto su un’isolata massa tufacea nel mezzo della valle dei Calanchi e collegato al resto del mondo da una stretta passerella che porta all’antico abitato da cui si domina uno dei panorami più suggestivi della Tuscia. Visita al Duomo, al luogo della casa natale di S.Bonaventura, al solitario e silenzioso borgo e al “Bucaione” testimonianza della civiltà etrusca, di cui Civita fu un importantissimo centro. Pranzo .Continuazione della visita fotografica. Workshop fotografico Cena e pernottamento in hotel. Nel dopocena saranno proiettate e commentate le foto realizzate in giornata.Civita di Bagnoregio

3° Giorno Il Palazzo Farnese (Caprarola),la Riserva del lago di Vico, San Martino al Cimino Dopo la prima colazione incontro con la guida e visita di Palazzo Farnese di Caprarola voluto da Papa Paolo III Farnese nel XVI sec. L’originale pianta pentagonale fu progettata dal Sangallo ma i lavori vennero terminati su un nuovo progetto del Vignola. Conserva stanze e saloni affrescati e decorati dai più illustri artisti del manierismo italiano. Breve passeggiata nell’antico borgo dove verrà offerto un drink in una caratteristica piazzetta. Al termine proseguimento per la vicina Riserva Naturale del Lago di Vico, dove si estendono secolari boschi di faggio, querce e castagni, Pranzo in ristorante. Nel pomeriggio trasferimento a San Martino, famoso per le abitazioni a schiera dai caratteristici tetti degradanti, per la bellissima Abbazia Cistercense e il Palazzo Doria Pamphilj. Workshop fotografico. Cena e pernottamento in hotel. Nel dopocena saranno proiettate e commentate le foto realizzate in giornata.

4° Giorno Archeologia e Natura a Barbarano Romano Visita e fotografie nel Parco Marturanum, con i suoi tesori archeologici e naturalistici nel rispetto delle loro eccezionali caratteristiche. Visiteremo l’estesa necropoli etrusca, e la Chiesa di S. Giuliano. Pranzo in un ristorante tipico. Nel pomeriggio visiteremo il piccolo e grazioso borgo di Barbarano Romano, posto sopra un pianoro tufaceo, difeso da un imponente cinta muraria, ricco di profonde cantine e vicoletti, con scorci e panorami stupendi sui valloni circostanti.  Nel tardo pomeriggio partenza per il rientro.

Equipaggiamento consigliato e altre informazioni: E’ consigliata una macchina fotografica reflex, digitale o analogica, e uno zoom “tutto-fare”, ad esempio un 18-70, con cui poter realizzare buone immagini. Volendo ottenere qualcosa in più, molto utili sarà uno zoom 70-200 ed eventualmente un obiettivo macro per chi volesse cimentarsi nella Macrofotografia di fiori e insetti. Tutti gli obiettivi devono essere corredati da un paraluce e filtro UV e l’occorrente per la pulizia delle ottiche. Consigliabili il treppiede e un filtro polarizzatore circolare (per una migliore e più nitida visione dell’immagine). Essenziale una buona scorta di batterie, del caricabatterie per gli accumulatori , Memorie per l’acquisizione dei File Digitali, il libretto di istruzione della fotocamera e il cavetto per scaricare i file sul computer . Pellicole 200 e 400 Iso per apparecchi tradizionali. Poiché durante il corso si effettueranno brevi escursioni per raggiungere i posti di ripresa, si consiglia abbigliamento e calzature adatte, non dimenticando una giacca per la pioggia, pile o maglione.

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I N F O R M A Z I O N I

Costo di partecipazione: Fotoamatori: € 340,00 Accompagnatori: €260,00

La quota comprende: sistemazione in hotel 3 stelle/BB/ o agriturismo in camere doppie, trattamento di pensione completa dalla cena del primo giorno al pranzo dell’ultimo giorno (escluso pranzo del terzo giorno), assistenza del fotografo durante tutto il workshop ed il tour per la Tuscia, assicurazione, IVA. La quota non comprende: bevande, trasporti, extra di carattere personale.