SPECIE Numero di specie NOTE
Vertebrati 142 Circa il 56% di quelle presenti nel Lazio.
Flora lichenica 40 Oltre il 50% di quelle presenti nel Lazio.
Funghi 110 Molte le specie commestibili
Libellule 22 Sulle 45 presenti nel Lazio.
Farfalle 64 Sulle 150 presenti nel Lazio.
Orchidee 29 Il 48% di quelle presenti nel Lazio.
Rapaci diurni 8 Su 61 presenti nel Lazio.
Rettili 16 Su 22 presenti nel Lazio.
Anfibi 9 Il 52% di quelle presenti nel Lazio.
Per offrire un'idea della varietà e rarità delle specie di flora e fauna riportiamo brevemente uno schema delle specie presenti in Riserva.
FAUNA
Parte integrante della Riserva è una fauna particolarmente ricca e spettacolare che vanta specie come il gatto selvatico, la martora, il tasso, l'istrice, il cinghiale e la lepre italica.
La riserva è un piccolo paradiso anche per gli appassionati del birdwatching, offrendo la possibilità di osservare molte specie di rapaci diurni tra cui poiane, bianconi, nibbi bruno e reale, albanelle minori, falchi lanari e sparvieri. Particolarmente ricco è anche il numero dei rapaci notturni con esemplari come l'allocco, la civetta, il barbagianni, e degli uccelli di bosco quali i picchi, le ghiandaie.
Recentemente è stata confermata la presenza dello scoiattolo, mentre le cicogne nere e i pipistrelli sono presenze ormai stabili. La particolarità dei suoi ambienti permette lo sviluppo di un elevato numero di rettili (serpenti ma anche testuggini di terra e palustri) e di anfibi tra i quali la sfuggente salamandrina dagli occhiali.
FLORA
Tipico territorio maremmano la Riserva offre un paesaggio ricco di ambienti affascinanti e suggestivi tra cui le forre fluviali e le formazioni riparali oggi protette da un sito di interesse comunitario (SIC), e i boschi collinari, dove è possibile ammirare in tutta la loro imponenza le Querce della Lega, due esemplari arborei vecchi di 400 anni. Anche se in uno spazio relativamente breve (circa 1100 ettari), la flora presente è sorprendentemente varia grazie anche ad una combinazione di fattori quali: l'esposizione, l'umidità, l'inclinazione dei versanti, la temperatura, la natura delle rocce e, non ultima, l'azione dell'uomo.
Tra le fioriture più abbondanti e incantevoli nei boschi regnano i ciclamini, mentre in primavera nei pascoli e nei prati non mancano le splendide efflorescenze di piante spinescenti sgradite al bestiame come biancospini, prugnoli, peri selvatici, rose canine, i rovi e le ginestre ghiandolose, oltre alle rare specie di orchidee selvatiche vegetanti sui pascoli ad asfodelo.
Prosperano poi le felci come la scolopendra maggiore, la felce setifera, il polipolio comune, l'asplenio adianto-nero, il capelvenere la comune felce aquilina e le rarissime felci Florida (Osmunda regalis) e "Lonchite minore" (Blaecknum spicant). Nei pressi della solfatara ricca di manifestazioni gassose tutt'ora attive, vegetano i capellini delle torbiere (Agrostis canina), il migliarino cappellino e il panico acquatico mentre vicino al torrente prosperano la tifa, il giunco nodoso e la lisca lacustre.