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In viaggio nella Riserva Naturale Regionale Monterano Rm Lazio

In viaggio nella Riserva Naturale Regionale Monterano Rm Lazio

In viaggio a Monterano

In viaggio nella Riserva Naturale Regionale Monterano RM Lazio.

Famosa per la mitica Monterano, città medievale abbandonata alla fine del 700, oltre alle testimonianze etrusche, protegge ambienti straordinari caratterizzati da una vegetazione e da una fauna particolare.

Periodo consigliato: da settembre a luglio

Grado di difficoltà: facile

Età: per tutti

Attrezzatura consigliata : kway, zainetto, borraccia.

Abbigliamento: indumenti comodi e scarpe che proteggano la caviglia e non abbiano suole lisce

Durata: 1 giorno

Partecipanti: minimo 15

INFORMAZIONI

QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE 

Partecipanti     Uscita intera  giornata    

da 15 a 30              10,00

da 31 a 40              5,00                             

da 41 a 50              4,00                             

La quota comprende: 1 operatore specializzato, IVA.

La quota non comprende: spese per il trasporto, pasti. Extra di carattere personale.

Attività vulcanica a Monterano
Il vulcanesimo a Monterano

COME RAGGIUNGERE IL PAESE DI CANALE MONTERANO (RM) Situato a 45 km

A sud di Viterbo e a 50 km a nord di Roma a confine con il comprensorio Tolfetano – Cerite è raggiungibile:

DA ROMA OVEST- provenendo da Roma ovest si percorre la SS1 (via Aurelia), proseguendo fino all’altezza della stazione di Furbara per poi svoltare a destra per la provinciale del Sasso e proseguire per Manziana – Canale Monterano.

DA ROMA NORD – provenendo dalla S.S.2 (Via Cassia) al bivio per la Storta e si prosegue per la S.S. n. 493 (Via Braccianese Claudia). Superare le indicazioni per i paesi Bracciano, Manziana e proseguire per Canale Monterano.

DA ROMA EST E SUD – G. R. A Si prosegue sul grande raccordo anulare di Roma fino all’uscita della S.S. n. 2 bis (Via Cassia Veientana). Proseguire sulla Cassia Veientana fino all’uscita Cesano Bracciano, proseguire poi per Bracciano – Manziana e Canale Monterano.

DA VITERBO prendere la Cassia direzione Capranica al bivio girare a destra girare per Oriolo Romano e dopo Oriolo Romano girare a destra per Montevirginio – Canale Monterano.

ITINERARIO A PIEDI NELLA  RISERVA NATURALE REGIONALE MONTERANO – CANALE MONTERANO RM – LAZIO

0re 09.30 – Appuntamento (da confermare)  con la Guida presso i giardini pubblici comunali (in Corso Vittorio Emanuele), del paese di Canale Monterano.

Ore 10.15 – Inizia il percorso nella Riserva verso l’abitato Monteranese. Tra le numerose emergenze storico archeologiche (tombe etrusche, grotte e arcaiche stalle), spiccano il Fontanile e il vetusto Acquedotto, mentre dal lato opposto della vallata si evidenziano i romitori medioevali della Greppa dei Falchi.

Ore 12.00 – Arrivo sul prato della Chiesa di San Bonaventura. Visita e descrizione della Chiesa.

Ore 12.30 – Pranzo al sacco sul grande prato antistante la Chiesa. visita all’antico abitato Monterano: il castello, la fontana Berniniana del Leone, la chiesetta di San Rocco, il borgo medioevale. Preparativi per il ritorno e partenza per via Casale Persi e via Palombara, Zona Campo Sportivo e via Monterano o ritorno dalla cascata della Diosilla.

Ore 16.00 – Arrivo al paese di Canale Monterano.

Gli orari possono essere concordati con la guida.

DA VEDERE Numerose sono le sorprese lungo l’itinerario. Tra le più suggestive ricordiamo: la Cascata Diosilla, le miniere, le numerose manifestazioni di vulcanesimo residuo, la roccia antropomorfa “dell’Indiano”,  la necropoli, l’acquedotto, il Convento di San Bonaventura, l’antico borgo medioevale di Monterano, la fontana del Leone (Bernini), il Castello Altieri; le Chiese di Santa Maria Assunta e di S. Rocco.

LA RISERVA
La Riserva Naturale Regionale Monterano si propone naturalmente ai visitatori con il suo antico borgo e con la varietà e la bellezza degli ambienti naturali che colpiscono e lasciano incantati, sia per la ricchezza naturalistica, sia per la forte presenza storica, amalgamando il tutto in una miscela culturale intensa e variegata.

Un luogo di infinite attrattive, richiami e curiosità che si susseguono senza sosta,  da quelle storico-archeologiche, faunistiche, artistiche e naturali con una leggerezza e una disinvoltura senza eguali.

Cascate d’acqua, castelli turriti, singolari emergenze termominerali, ciclopiche rocce antropomorfe, testimonianze etrusche evocano nella mente immagini di un passato segreto, che si unisce alle rarissime specie animali e vegetali.

Cuore pulsante della Riserva rimane ancora oggi, a dispetto del degrado causato dal tempo, dell’abbandono, dei saccheggi delle truppe degli invasori napoleonici, l’antico borgo di  Monterano. Di epoca medioevale e barocca è uno tra i borghi diruiti più belli d’Italia.
Qui il Bernini ebbe massima libertà di espressione della sua arte creativa, ridisegnando l’antica fortezza Monteranese trasformandola in uno dei più suggestivi palazzi del territorio, creando un sottile intreccio di simbolismi ed effetti scenici tra cui su tutti svettano sovrani la fontana del leone e il magnifico convento di San Bonaventura.

Girando La Natura

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